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i quattro volti simbolo di Maratea

Cosa vedere a Maratea: consigli per una escursione giornaliera

Conversazione con Vivi Le Muse

Maratea colpisce fin dal primo sguardo. Quali luoghi ne raccontano l’essenza, anche a chi la sfiora soltanto per un giorno?

Risposta:
Mi piace rispondere con le parole di Giancarlo Marchesini, che descrive Maratea in modo essenziale e profondo: “Montagna che chiude l'orizzonte alle spalle e mare che lo apre all'infinito.” In questa frase c’è tutta l’anima del luogo: un territorio raccolto e verticale, che si apre verso l’infinito — rappresentato al meglio da quelli che sono i suoi luoghi simbolo, veri e propri punti cardinali, capaci di restare impressi per sempre anche a chi si ferma per un solo giorno. La monumentale statua del Cristo Redentore, che irradia il suo fascino dal Monte San Biagio sul Golfo di Policastro; il centro storico, con i suoi vicoli e le sue chiese raccolte tra le pietre; la Grotta delle Meraviglie, piccolo scrigno sotterraneo che sorprende anche chi pensa di aver già visto tutto; e infine lo Skywalk, sospeso tra cielo e mare, per uno sguardo che abbraccia tutta la costa. Sono questi, forse, i quattro volti che restano impressi anche a chi si ferma solo per un giorno

 Luoghi principali e tempi di visita

LuogoTempo di visita stimato
Cristo Redentore 1h 30min
Skywalk Maratea 30 min – 1h
Grotta delle Meraviglie 30 min
Centro Storico 1h – 2h

 

Distanze e tempi medi in auto tra le tappe

Da → AKmTempo stimato
Skywalk → Cristo Redentore 11,6 21 min
Skywalk → Grotta 8,2 13 min
Skywalk → Centro Storico 7,3 13 min
Cristo Redentore → Grotta 10,2 18 min
Centro Storico → Cristo 4,3 9 min
Centro Storico → Grotta 5,9 11 min

 foto cristo redentore pino laprea

Il Cristo Redentore è il simbolo assoluto di Maratea. Ma cosa si scopre davvero salendo fin lassù, oltre la foto panoramica?
Risposta:
La statua del Cristo Redentore non è solo un monumento: è un crocevia tra sogno e realtà. Salire fino alla cima del Monte San Biagio significa trovarsi in un punto d’equilibrio perfetto: da un lato si scorgono le montagne, i borghi, dall’altro il mare che sembra toccare l’orizzonte. Qui, il tempo sembra rallentare e tutto appare possibile

centro storico maratea

Il centro storico viene spesso ignorato da chi ha fretta. Perché invece dovrebbe essere una tappa irrinunciabile anche per una visita breve?
Risposta:
Per salire alla statua del Cristo Redentore si lambisce Maratea paese, eppure molti non pensano nemmeno di farci una sosta. Ed è un peccato, perché il centro storico è un piccolo gioiello, perfetto anche per una visita veloce. Bastano pochi passi per trovarsi in un dedalo di viuzze lastricate, tra casette colorate, piazzette vive, botteghe artigiane e palazzi nobiliari decorati con antichi stemmi in pietra. Il cuore del borgo è il tratto che va da Fontana Vecchia a Piazza Buraglia, centro vitale del paese, piena di bar, localini e voci. Anche con poco tempo, si possono visitare alcune chiese di rilievo, come l’Immacolata, l’Addolorata e soprattutto l’Annunziata, che custodisce una rara Annunciazione cinquecentesca di Simone da Firenze, probabilmente la più importante opera pittorica del territorio. Infine, vale la pena entrare al Palazzo De Lieto, sede della Pinacoteca Brando, aperta tutti i giorni (tranne il lunedì) con orario 10–13 e 17–21. Anche una breve sosta nel borgo lascia un ricordo profondo.

grotta delle meraviglie maratea

La Grotta delle Meraviglie è uno dei luoghi più noti e sorprendenti di Maratea. Perché vale la pena visitarla anche in una giornata sola?
Risposta:
È un vero gioiello speleologico: una piccola cavità carsica ricca di stalattiti, stalagmiti e colonne luminose, facile da raggiungere e perfetta per una breve visita guidata di circa 30 minuti. Offre un sorprendente valore naturalistico e didattico, proprio come promette il suo nome.

skywalk maratea cersuta apprezzami lasino

Lo Skywalk è una novità scenografica e facilmente accessibile – pensi veramente sia già una tappa fondamentale a Maratea?
Risposta:
Sì, lo è già. Lo Skywalk di Maratea è diventato in poco tempo una tappa fondamentale, anche per chi ha solo un paio d’ore a disposizione. Si trova a Cersuta, in una località dal nome curioso e suggestivo: “Appezzami l’asino”. La passerella si protende su un promontorio panoramico, sospeso tra mare e cielo. Da lì si abbraccia con lo sguardo tutta la costa di Maratea, con i suoi profili frastagliati, le insenature, le pareti rocciose che si tuffano nel mare, fino ai crinali che segnano il confine con la Campania. Lo Skywalk è anche facilmente accessibile: si parcheggia lungo la SS 18 e con una breve passeggiata si raggiunge il belvedere. Una sosta veloce, ma dal grande impatto, che può davvero essere l’inizio perfetto per guardare — e riguardare — Maratea.

Per chi vuole toccare il mare: quale spiaggia è facilmente accessibile e restituisce meglio il fascino della costa marateota?
Risposta:
In tutta sincerità, non me la sento di indicarne una sola. La costa di Maratea è un susseguirsi di ambienti diversi e affascinanti: più di 20 spiagge, di cui 13 attrezzate e altre accessibili solo via mare, si alternano lungo poco più di 30 km di litorale, tra falesie e promontori. Generalmente piccole e piccolissime, sono grigie e nerastre, sabbiose, ghiaiose o ciottolose, e tutte diverse per forma e atmosfera. Le acque limpide e i fondali straordinari invitano al nuoto e allo snorkeling. E se ci si allontana un po’, magari in pedalò, paddle o canoa, si possono esplorare insenature remote e grotte marine di rara bellezza. Ogni spiaggia racconta un frammento diverso del paesaggio costiero marateota. La cosa migliore è lasciarsi guidare dal tempo, dalla curiosità — o da un colpo d’occhio improvviso lungo la strada.

Chi ha mezza giornata in più dovrebbe scegliere un’escursione in barca o un itinerario a piedi panoramico?
Risposta:
Se c’è mezza giornata in più, il consiglio è di usarla bene — e a Maratea non è difficile.
Chi ama camminare, può percorrere l’anello di San Biagio, un itinerario panoramico che conduce al Cristo Redentore, alla Basilica e ai ruderi dell’antico borgo di Maratea Superiore: un circuito breve ma ricco di significato, storia e viste mozzafiato. In alternativa, c’è l’anello di Acquafredda, un sentiero che segue la costa e tocca tre spiagge straordinarie: Luppa, Grotta della Scala e Porticello. È un modo ideale per scoprire l’anima più intima e selvaggia del litorale.Chi invece preferisce vivere il mare da dentro, può optare per una piccola escursione in barca, oppure — per i più curiosi o sportivi — in kayak, paddle o persino in e-foil, per planare sull’acqua in silenzio. Per gli escursionisti esperti che non rinunciano ad una esperienza adrenalinica, allora c'è la Via Ferrata al Cristo Redentore. Tutte esperienze che regalano una prospettiva diversa e indimenticabile della costa.

Chi visita Maratea di fretta spesso promette di tornare. Da quale luogo dovrebbe ripartire la prossima volta, per andare ancora più a fondo?
Risposta:
Chi torna a Maratea dovrebbe farlo con uno sguardo diverso, più lento e curioso, lasciando da parte la corsa alle “cose da vedere” e scegliendo piuttosto di vivere il territorio. C’è molto da fare: escursioni a piedi, in mountain bike, in kayak, a cavallo, ma anche semplicemente rilassarsi scoprendo le spiagge meno note, esplorare le tante frazioni, ognuna con una propria anima, e magari entrare in relazione con le associazioni locali, che spesso custodiscono saperi, storie e iniziative culturali. Ripartire da un sentiero, da un borgo meno conosciuto, da un incontro umano: ecco cosa consiglierei. Più che “vedere di più”, il ritorno dovrebbe servire a entrare dentro Maratea — nei suoi ritmi, nella sua natura, nella sua gente.

🔎 Per approfondire

Scopri questo e molti altri luoghi direttamente sulla mappa interattiva del territorio

 

Bibliografia

  •  “Maratea: Omaggio in quattro parti e 12 punti”, Giancarlo Marchesini, Edizioni T.E.R., 1995