Luoghi di Senso: lo Skywalk di Maratea
Ecco un altro importante luogo rigenerativo di senso a Maratea, i cui diversi nomi ne richiamano le profonde radici nella comunità.
In dialetto è comunemente chiamato ”Armu da Cessuta”.
Dal libro L’Antica Terra di Maratea nel secolo XVIII di Josè Cernicchiaro e Vincenzo Perretti (Casa Editrice Il Salice, 1992, p. 240) si legge che il toponimo deriva dal greco “àrmos”, significa roccia scoscesa ed è comune anche in altri paesi del meridione: indica un luogo alla base di uno strapiombo.
L’Armu è sottostante l’omonima torre di guardia costiera (Torre dell’Armo) conosciuta soprattutto come Torre di Apprezzami l’Asino. In proposito, José Cernicchiaro scrive che il curioso nome “deriva da una sorta di leggenda.

Foto tratta dal catalogo generale dei beni culturali di Maratea (catalogo.beniculturali.it)
Si narra, infatti, che quando nel sottostante e strettissimo viottolo si incontravano due asini, poiché non vi era lo spazio materiale per consentire il passaggio di entrambi, i rispettivi proprietari ricorrevano ad una soluzione piuttosto crudele, ovvero “apprezzavano” le due bestie e quella ritenuta di minore valore veniva precipitata in mare lasciando così la strada libera all’altra.”Passaggio obbligato e pericoloso e dunque ostacolo per qualsivoglia viabilità costiera, sentiero, mulattiera o strada, l’”Armu da Cessuta” (Armo di Cersuta) è sempre stato un luogo ben presente nella storia di Maratea, passata e recente.
La parete rocciosa, di un calcare grigio, stratificato e compatto, presenta pendenze vicino alla verticale e non dovette essere facile impresa trovare il modo di ricavarvi il primo sentiero adatto a superarlo, un passaggio “affacciato” direttamente sul mare, a 90 metri di altezza, tanto stretto da guadagnarsi il nomignolo di Apprezzami l’Asino.
Quella traccia fu certamente ampliata nella seconda metà dell’800 per poi essere definitivamente cancellata negli anni trenta del secolo scorso con la costruzione della strada statale 18 Tirrena Inferiore, quando fu possibile piegare la durezza della roccia alla potenza della dinamite.

Trascorsi settanta anni, all’inizio di questo millennio, l’ANAS decise di superare l’Armo con una galleria, pregevole opera completata nel 2008. La viabilità ne guadagnò molto, ma contestualmente fu impedito di accedere al vecchio tracciato e in tantissimi e per molti anni ne hanno rimpianto il panorama perduto.
Nel 2017, l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco D. Cipolla, diede incarico, con una felice intuizione, per la progettazione dello Skywalk, ovvero di una terrazza a sbalzo con pavimento trasparente, i cui lavori sono stati completati nel 2023.

Con la realizzazione di questa nuova struttura panoramica a strapiombo sulla scogliera, Maratea si è riappropriata di un luogo iconico della sua splendida costa.
Certo l’accesso al parcheggio di servizio necessita di significativi miglioramenti, ma i turisti anni hanno dimostrato di non conoscere ostacoli pur di raggiungere il punto panoramico, diventato rapidamente “luogo da non perdere”.
Solo cinquecento metri sono sufficienti per proiettarsi in questo mondo ritrovato dove contano solo gli elementi naturali e il paesaggio che toglie il respiro: la scogliera che laggiù si tuffa nelle profondità del mare che più blu non si può; i profumi della macchia mediterranea rigogliosa di mirti, lentischi, pini, euforbie; le aspre montagne che si precipitano in mare per disegnare scenari indimenticabili; a destra lo sguardo incontra Cersuta e Acquafredda per spegnersi sulle falesie dei Crivi sul confine con la Campania; a sinistra, in alto, si scorge l’inconfondibile sagoma di Monte San Biagio con la statua bianchissima del Cristo Redentore; sulla costa, più frastagliata, si distinguono Punta Santavenere, l’Isola di Santo Ianni e Punta Caija. Di fronte, il Golfo di Policastro si chiude sulla fantastica Costa degli Infreschi – Masseta sormontata dalla sagoma imponente di Monte Bulgheria (1224 m), dietro la quale si nascondono allo sguardo Marina di Camerota e il Capo Palinuro.
In qualsiasi stagione dell’anno e ora del giorno, purché non piova, sono quelli giusti per raggiungere lo Skywalk, ma il momento magico per eccellenza, quello che vale tutto il viaggio, non vorrei dirlo! è il tramonto, tanto magiche sono le sue atmosfere che sempre inclinano alla contemplazione.

È utile sapere che dall’11 marzo al 4 ottobre il sole tramonta dietro le montagne del Cilento e dal 5 ottobre al 10 marzo direttamente in mare poichè sarà solo in quest’ultimo periodo che, con un po’ di fortuna, si potrà vedere il raggio verde, il ben noto effetto ottico, noto per essere stato raccontato nell’omonimo libro di Jules Verne, in cui la protagonista è convinta che chi l’osserverà potrà poi trovare il vero amore. La stessa suggestione ispirò nel 1986 il famoso film del regista francese Éric Rohmer “Le Rayon vert”.

Green flash in Santa Cruz - Immagine di Brocken Inaglory, Wikimedia Commons
Lo Skywalk è sempre visitabile, ma è vietato camminare sul vetro dello Skywalk nelle giornate di pioggia, allorché diventa scivoloso.
L’accesso ufficiale al parcheggio non è dei più semplici. Provenendo da nord, bisogna svoltare a destra esattamente al Km 228+530 della SS18 Tirrena Inferiore, su una stradella comunale, e poi subito a sinistra su una rampetta breve e ripida dove è necessaria la massima cautela, specialmente con macchine poco alte da terra, per non toccare con il fondo e danneggiarle.
In alternativa si può utilizzare un altro parcheggio pubblico ubicato al Km 228+80 della SS18, sempre sulla destra provenendo da nord, distante 250 metri circa dall’imbocco del percorso di accesso allo Skywalk.
Attualmente non sono presenti piazzole per la sosta e/o il parcheggio degli autobus.
La distanza tra il parcheggio e il punto panoramico è 500 metri. Generalmente i visitatori la percorrono sia all’andata che al ritorno utilizzando la passerella sospesa in ferro, costruita in adiacenza alla strada statale, per poi proseguire sulla passeggiata pavimentata in resina. Per gli escursionisti muniti di adeguate calzature da trekking è possibile in alternativa seguire l’antico sentiero risistemato, come illustrato nella mappa.

Per gli escursionisti esperti, benchè il sentiero non sia segnato, né manutenuto, si segnala la possibilità di raggiungere la Torre Apprezzami l’Asino in cima del promontorio (155 metri), restaurata negli anni ’90 del secolo scorso.

Le distanze e i tempi medi stimati tra lo Skywalk Maratea e gli altri luoghi simbolo di Maratea sono:
Monte San Biagio e statua del Cristo Redentore: 12.0 Km, 21 minuti
Maratea paese: 7.0 Km, 13 minuti
Porto di Maratea: 3.7 Km, 5 minuti
Grotta delle Meraviglie: 7.8 Km, 11 minuti
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