Maratea ospita la mostra Bronzi e Grafiche di Scultori Campani: sette protagonisti della scultura del Novecento
Un viaggio nella grande scultura del Novecento campano al Convento dei Cappuccini di Maratea
Il Convento dei Cappuccini di Maratea ospita la mostra “Bronzi e Grafiche di Scultori Campani”, un'esposizione che riunisce una selezione di opere provenienti da una importante collezione privata e dedicate ad alcuni tra i protagonisti della scultura campana del Novecento.
Promossa da DNA Marateacontemporanea – Associazione Culturale Arti Visive, con il patrocinio dell'Amministrazione Comunale di Maratea, la mostra rappresenta un nuovo capitolo del percorso culturale che l'associazione sta sviluppando all'interno degli spazi storici del complesso dei Cappuccini, trasformandoli in un luogo di incontro tra memoria, ricerca e contemporaneità.
Le opere esposte raccontano una stagione artistica straordinaria, quella della Napoli del secondo dopoguerra e degli anni Sessanta e Settanta, periodo caratterizzato da profonde trasformazioni culturali, dal progressivo superamento del figurativismo tradizionale e dall'emergere di nuovi linguaggi espressivi. Gli artisti presenti in mostra furono protagonisti di questo fermento creativo, contribuendo al rinnovamento della lunga e prestigiosa tradizione della scultura campana.
La selezione proposta permette di osservare da vicino il lavoro di autori che, pur condividendo la pratica della fusione in bronzo, svilupparono percorsi artistici autonomi e originali. Il bronzo, materiale antico quanto la storia della civiltà, diventa nelle loro mani strumento di ricerca formale, riflessione culturale e interpretazione del proprio tempo.
Come sottolinea Pasquale Persico nel testo introduttivo del catalogo, questa esposizione si inserisce nel progetto di esplorazione di collezioni e archivi poco conosciuti che DNA Marateacontemporanea porta avanti attraverso il proprio "Macroscopio", uno strumento ideale per osservare e rileggere patrimoni artistici ancora poco indagati. La mostra appare così come una sorta di "cometa visibile anche di giorno": una presenza inattesa che attraversa il panorama culturale contemporaneo e invita il pubblico a scoprire una storia ancora da raccontare pienamente.
L'esposizione offre inoltre l'occasione per riflettere sul ruolo della scultura come una delle forme più antiche e profonde dell'espressione umana. Attraverso la modellazione della materia e la successiva fusione, l'artista trasforma idee, emozioni e visioni in forme tangibili capaci di attraversare il tempo. In questo senso, le opere presentate non sono soltanto testimonianze di una stagione artistica, ma diventano strumenti di dialogo tra passato e presente.
L'iniziativa conferma la volontà dell'Amministrazione Comunale di Maratea e di DNA Marateacontemporanea di valorizzare il patrimonio culturale attraverso progetti espositivi di qualità, capaci di creare nuove occasioni di conoscenza sia per la comunità locale sia per i visitatori che scelgono Maratea come meta di viaggio e di scoperta.
Gli artisti in mostra
La mostra presenta opere di:
- Giovanni De Vincenzo
- Raffaele Iandolo
- Giuseppe Antonello Leone
- Giuseppe Pirozzi
- Augusto Perez
- Carmine Servino
- Antonio Venditti
Si tratta di personalità che hanno segnato in modo significativo la storia della scultura campana del Novecento, lasciando un'eredità culturale che continua ancora oggi a influenzare artisti e studiosi.
Informazioni sulla mostra
Titolo: Bronzi e Grafiche di Scultori Campani
Sede: Convento dei Cappuccini – Centro Storico di Maratea
Data inaugurazione: 28 marzo 2026
A cura di:
DNA Marateacontemporanea – Associazione Culturale Arti Visive
Con il patrocinio di:
Comune di Maratea
Organizzazione e allestimento
- Raffaele Iannone
- Pompeo Limongi
- Mimmo Longobardi
- Pasquale Persico
Opere esposte
Giovanni De Vincenzo
Acrobati – Bronzo, anni '70
Raffaele Iandolo
Incidente sulla pista 2 – Bronzo, 1970
Giuseppe Antonello Leone
Civetta – Bronzo patinato, anni '70
Giuseppe Pirozzi
Paesaggio con profilo – Bronzo, 1981
Augusto Perez
S.T. – Bronzo, anni '60
Carmine Servino
Bronzo, cm 53 × 42,5 × 31, anni '60
Antonio Venditti
Nudo – Ferro e cemento, anni '60
Ringraziamenti
Alessandro Cenni
Eredi Rubino
Donato Iannone
Elettra Longobardi
Paolo Schettino
Crediti
I testi critici dedicati agli artisti sono tratti dal volume Una Scultura Campana di Mario Maiorino (Ed. IGEI, 1984).
Fotografie: Archivio DNA Marateacontemporanea.
Informazioni e prenotazioni visite
+39 339 1965866
+39 330 685875
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