Una flotta con VIP di augurio
La mostra sarà inaugurata il 10 AGOSTO 2024 alle ore 19,00 e sarà aperta fino al 16/8, dalle ore 19,00 in poi.
Un artista del Mediterraneo, con in testa la speranza di Camus di federare comunità, per mitigare le spinte al conflitto delle ideologie delle diversità mediterranee, accumula scarti di pietre portati dal vento del suo furore per l’arte; poi, con il favore della luna crescente decide di assemblare i mille colori, per far nascere una moltitudine di barche capaci di regalarci il sogno della bellezza del navigare con il Vento In Poppa.
Scarti di Pietra per sognare di tirare su il gennaker ed approfittare del sole per illuminare la speranza di un G-tutti di fratellanza, sussidiarietà e reciprocità al quadrato. Si tratta di un augurio complesso, del saper mettere insieme i mille colori delle diversità, con continui aggiustamenti del timone, che dovrà trovare equilibri tra vento, rotta ed onde avverse.
Ma la folla di barche di pietra che ci appare, cammina all’unisono e nessuna vela sembra sgonfiarsi, l’augurio è resiliente e sceglie il giusto angolo al vento. Il Mediterraneo è vivo, finalmente è tutto sorridente e dimentica il Sisifo di Camus anche se la domanda di sempre arriva: ma se avete il vento in poppa come fate a trovare la rotta giusta per tornare?
L’augurio dell’artista è una speranza che ci ricorda i grandi navigatori che erano anche ri-cercatori di nuovi mondi.
La domanda che si fecero i primi navigatori/esploratori, migliaia di anni fa, ha una risposta semplice: la conoscenza e la sussidiarietà delle esperienze. Colombo, Cabral, Dias, de Gama, sfruttarono proprio queste conoscenze per compiere le loro navigazioni esplorative e commerciali, sempre con il vento in poppa. Le navi dell’epoca infatti non potevano risalire il vento, con le loro vele quadre, ed era fondamentale trovare rotte che consentissero non solo di andare, ma anche di tornare. L’augurio però è molto più profondo; oggi che il tempo che ci circonda ha stretto il nostro orizzonte di fraternità e reciprocità, i progetti degli Stati nazionali negano la mano sul timone dell’incontro, negandoci abbracci e baci. L’artista, invece, ci dona mille colori di pietre che si svegliano all’alba per abbracciare con il VIP l’augurio di una speranza che si affaccia e ci abbraccia da lontano, mentre sorge e splende il sole vero. I colori delle pietre dimenticate ci invitano a non seguire la rotta che immobilizza i sentimenti e ferma la sincerità dei sentimenti nelle stanze delle case. Saliamo sui colori desiderati, essi ci vengono incontro, assemblati nella barca che ci dona il viaggio con il vento in poppa.
Testo di Pasquale Persico

